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Conosci i Tuoi Avversari: Strategie Avanzate di Analisi dei Competitor Online

Conosci i tuoi avversari online — analisi dei backlink dei competitor, guida DNArt

A cura di Stefano Giurin — DNArt, agenzia SEO e AI dal 2001. Aggiornato a giugno 2026.

In sintesi. Analizzare i backlink dei competitor serve a capire perché ti superano e a trovare link conquistabili. Il metodo in tre mosse: identifica i veri competitor di SERP, esegui un’analisi del gap di link (Link Intersect in Ahrefs, Backlink Gap in Semrush) per trovare i domini che linkano loro ma non te, e replica i loro contenuti che attirano più link superandoli. Sotto, il processo operativo passo per passo.

I competitor che ti superano su Google non lo fanno per caso. Hanno un profilo di backlink che Google premia. La buona notizia: quel profilo è quasi tutto pubblico, e analizzarlo è il modo più rapido per capire cosa ti manca — e come colmarlo.

Prima cosa: chi sono i tuoi veri competitor

I competitor SEO non sempre coincidono con quelli di business. Chi ti contende le posizioni per le tue keyword può essere un blog, una testata o un aggregatore. Identificali così: cerca le tue cinque-dieci keyword più importanti e annota chi compare stabilmente in prima pagina, oppure usa la funzione “competing domains” di Ahrefs o Semrush. Questi — non quelli che immagini — sono gli avversari da studiare.

L’analisi del gap di link, passo per passo

È la tecnica più potente che hai. Il link gap (o link intersect) trova i domini che linkano due o più tuoi competitor ma non te. La logica: se tre concorrenti hanno un link dalla stessa testata, quella testata linka aziende come la tua. È un bersaglio caldo.

  1. Apri lo strumento: Link Intersect in Ahrefs o Backlink Gap in Semrush.
  2. Inserisci il tuo dominio e due-quattro competitor reali di SERP.
  3. Ordina per autorità i domini risultanti che linkano loro ma non te.
  4. Filtra il rumore e tieni solo le opportunità realistiche (ne parliamo sotto).
  5. Costruisci la lista di outreach con contatto e angolo per ciascun dominio.
Infografica DNArt: analisi dei backlink dei competitor in 5 passi — identifica i competitor, link gap, ordina per autorità, filtra il rumore, outreach

Cosa cercare nel profilo di un competitor

I loro link migliori

Ordina i backlink del competitor per autorità del dominio. I primi venti-cinquanta link ti dicono dove si gioca davvero la partita nel tuo settore.

Le strategie che usano

Leggendo le pagine che li linkano capisci il metodo: guest post ricorrenti, digital PR e uscite sulla stampa, directory di settore, sponsorizzazioni. Ogni schema che si ripete è una tattica replicabile.

I contenuti che attirano link

Ordina le loro pagine per numero di domini referenti. Quasi sempre scoprirai che pochi contenuti — una ricerca originale, uno strumento gratuito, una guida definitiva — raccolgono la maggior parte dei link. Quelli sono i format da battere.

Gli strumenti per l’analisi dei competitor

  • Ahrefs — Site Explorer più Link Intersect: il riferimento per profondità del database.
  • Semrush — Backlink Gap e Backlink Analytics, integrati con l’analisi delle keyword.
  • Majestic — il Topical Trust Flow misura l’autorevolezza per argomento.
StrumentoFunzione chiaveQuando usarlo
AhrefsLink Intersect, Site ExplorerAnalisi del gap di link più profonda
SemrushBacklink Gap, Backlink AnalyticsSe lavori già sulle keyword in Semrush
MajesticTopical Trust FlowCapire l’autorevolezza per argomento

Come lo facciamo in DNArt

Il link gap grezzo restituisce centinaia di domini, e il grosso è rumore. Quando lo facciamo per un cliente, filtriamo subito su due criteri: il dominio deve inviare traffico reale (non avere solo autorità teorica) e aver già linkato almeno due competitor, non uno. Quello che resta è una lista corta e calda — di solito una manciata di domini su cui vale la pena lavorare davvero, non un elenco da migliaia di righe che non userai mai.

Da analisi a sorpasso

L’obiettivo non è copiare, è superare. Con la lista di opportunità in mano: outreach mirato ai domini del link gap (hanno già linkato chi fa il tuo mestiere, partono predisposti); tecnica skyscraper sul contenuto che porta più link al competitor; replica dei format vincenti nel tuo settore. Replica le fonti, mai gli schemi artificiali: Google li penalizza, come spiega nelle sue linee guida sul link spam.

Chiudi il cerchio

L’analisi dei competitor dà il massimo incrociata con la fotografia di casa tua: prima analizza il tuo profilo di backlink, poi confrontalo con quello degli avversari. Quando sai dove sei scoperto, costruisci con metodo seguendo la guida alla link building e digital PR.

Domande frequenti

Quanti competitor conviene analizzare insieme?

Tre o quattro nel link gap è l’ideale: abbastanza per trovare schemi ricorrenti, non così tanti da diluire i risultati.

È lecito analizzare i backlink dei competitor?

Sì. Sono dati pubblici: stai leggendo ciò che chiunque può vedere, non violi nulla.

Posso semplicemente copiare i loro link?

Puoi replicare le fonti, ma per superarli devi offrire di più: un contenuto migliore o un angolo che loro non hanno.

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Stefano Giurin, founder di DNArt

Chi scrive

Sono Stefano Giurin, founder di DNArt (agenzia digitale dal 2001) e autore del libro SEO: La Guida Pratica di Base (2024). Nel digitale dal 1993, SEO dal 2013: ho seguito posizionamento e advisory per brand come Camper & Nicholsons, Samsung Bolivia, Farmacorp, Reflexmania ed Ego55, con risultati documentati (dal +35% di traffico organico al +300% su progetti costruiti quasi da zero). Sono co-fondatore della community Nomadi Digitali Italiani (qui la mia intervista). Il metodo che descrivo è quello che applico ogni giorno sui progetti reali.

Dicono di me

“La sua consulenza è andata ben oltre le mie aspettative, integrando la strategia digitale con scelte tecniche ottimali. Raccomando caldamente Stefano a chiunque cerchi un consulente SEO che sappia abbinare competenza tecnica ad acume strategico.”
Silvia Negri — Responsabile Marketing e Comunicazione (referenza su LinkedIn)

Altre referenze verificabili sul mio profilo LinkedIn e nella pagina dicono di noi.

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