DNArt · Content Engine · Per agenzie
Dal brief al post pubblicato.
Senza sei round di Google Docs.
Content Engine è la pipeline di produzione contenuti multi-brand della tua agenzia. Brief in ingresso, bozza scritta nel tono di voce del brand giusto, revisione umana, pubblicazione. Fino a 300 contenuti al mese, senza aggiungere persone al team.
Il problema
Il volume di richieste è raddoppiato. Le ore del team no.
I brief arrivano. Articoli, post, newsletter, schede prodotto, ad copy — per cinque clienti diversi, ognuno con il suo tono di voce. Il copywriter riparte ogni volta dal foglio bianco. Poi tre, quattro, sei giri di revisione su Google Docs prima che qualcosa esca.
Intanto i pezzi non escono in tempo, il cliente chiede di più, e l’unica leva che hai è assumere o dire di no. Due strade che ti costano: una in margine, l’altra in fatturato.
Se ti riconosci — volume di richieste in crescita, team content in affanno, clienti che chiedono più contenuti — questo sistema toglie l’attrito, non la qualità.
La soluzione
Una pipeline sola per tutta l’agenzia, con un profilo editoriale per ogni brand.
Content Engine non è un generatore generico. È un sistema multi-brand: ogni cliente ha il suo profilo editoriale — tono di voce, keyword, do/don’t, template — salvato una volta e applicato in automatico. L’AI scrive sempre nello stile del brand giusto, e nessun contenuto va online senza l’ok di una persona.
Brief in ingresso
Form, Google Sheet o Airtable: brand, formato, argomento e keyword. Un punto d’ingresso unico per tutta l’agenzia.
Profilo editoriale del brand
Tono di voce, keyword, do/don’t e template del cliente applicati in automatico. Niente più «ricordati com’è il tono di questo brand».
Bozza generata dall’AI
Claude scrive la bozza ottimizzata per formato e canale: articolo SEO, post social, newsletter, scheda prodotto, ad copy.
Revisione umana — gate obbligatorio
Nessun contenuto viene pubblicato senza approvazione. Tu controlli, correggi, dai l’ok. La qualità resta una decisione umana.
Pubblicazione
WordPress via API, Google Docs o coda social (Buffer/Metricool). Il contenuto approvato arriva dove serve, già impaginato.
Dashboard
Volumi prodotti, status di ogni pezzo e ore risparmiate per brand. Vedi quanto produce il sistema e quanto tempo libera.

Cosa produci
Cinque formati, gli strumenti che già usi.
Le agenzie comprano un processo ripetibile, non un giocattolo. Ecco cosa entra nel sistema dal setup.
Articoli blog / SEO
Pillar + cluster, struttura H1-H6, meta description, keyword target. Pronti per WordPress.
Post social
Varianti per Instagram, LinkedIn e Facebook, con hook e CTA pensati per ogni canale.
Newsletter
Oggetto + corpo, segmentabili per lista. Pronte per la coda di invio.
Descrizioni prodotto
E-commerce, in batch da feed o CSV. Centinaia di schede nello stesso tono.
Ad copy
Varianti A/B per Meta e Google Ads, pronte da testare in campagna.
Integrazioni
WordPress, Google Docs, Airtable, Notion, Buffer/Metricool, SEOZoom per le keyword.
Investimento
Un prezzo per l’agenzia, non per cliente.
Il setup è unico e copre l’intera pipeline multi-brand. Aggiungi un profilo editoriale e il sistema lavora per un nuovo cliente, senza ricominciare da capo.
- Architettura multi-brand: un profilo editoriale per ogni cliente
- 5 formati di contenuto attivi dal setup
- Token AI fino a 300 pezzi/mese inclusi
- 1h/mese di ottimizzazione + aggiornamento prompt ongoing
- Revisione umana sempre nel loop. Nessun lock-in: il sistema è tuo
Due ore per mappare il tuo flusso editoriale, individuare dove si perde tempo e stimare quanti contenuti in più puoi produrre. La fee si scala sul setup.
I numeri
Cosa cambia, in concreto.
Domande frequenti
Le obiezioni vere, risposte dirette.
I contenuti generati dall’AI si riconoscono? Sembrano tutti uguali?
No, perché non è un prompt generico. Ogni brand ha il suo profilo editoriale — tono, keyword, do/don’t — e la revisione umana è obbligatoria prima della pubblicazione. L’AI fa l’80% del lavoro meccanico; la voce e il giudizio finale restano del tuo team.
Chi controlla la qualità prima che esca?
Una persona, sempre. La revisione umana è un gate obbligatorio nel flusso: nessun contenuto raggiunge WordPress o i social senza approvazione. Il sistema accelera, non pubblica al posto tuo.
Quanto ci vuole prima che sia operativo?
Tre settimane dal via: analisi del tuo flusso editoriale, configurazione dei profili brand, sviluppo della pipeline, testing e onboarding del team. Dalla quarta settimana i brief entrano e le bozze escono.
Posso gestire più clienti con toni di voce diversi?
Sì, è il punto centrale. Il setup include fino a 10 profili editoriali distinti. Ogni cliente ha il suo stile salvato, e l’AI scrive sempre nel tono giusto in automatico. I brand aggiuntivi costano €120 di setup ciascuno.
I costi dei token AI sono un costo nascosto?
No. Fino a 300 pezzi al mese sono inclusi nel retainer, insieme a 1h di ottimizzazione e all’aggiornamento dei prompt. Sopra soglia il costo è marginale e viene definito in contratto.
Due ore per capire quanti contenuti in più puoi produrre.
Si parte sempre dall’AI Stack Audit: mappiamo il tuo flusso editoriale, individuiamo dove si perde tempo e stimiamo l’aumento di capacità. Poi decidi tu. La fee si scala sul setup.
Prenota l’AI Stack Audit →